lunedì 10 agosto 2015

يتكلم اللغة العربية

Scusate la latitanza ma questi ultimi, primi giorni di scuola sono stati abbastanza pieni!
 
Ma quanto siamo diligenti?
 
Iniziamo con le belle notizie, sia per la famiglia che per la prof.ssa Tresso: abbiamo fatto il placement test e...fortunatamente non siamo così capre come temevamo :P
La classe è piccola, siamo in tre contando me e Cece, e quindi si lavora tanto. Non c'è un attimo di pausa, ma passato lo shock iniziale la cosa mi piace e la trovo molto stimolante.
I nostri professori sono Latifa, per conversazione, e Yusuf per la grammatica. Sono bravissimi e molto pazienti, specialmente con me.
Appena riusciremo a capire cosa ci hanno detto vi faremo sapere se possiamo o meno mettere delle loro foto qui sul blog.
 
Passiamo ora a qualcosa di più interessante, la nostra prima escursione omanita.
Sabato, con tutti gli altri studenti della scuola, 9 in totale, siamo partiti di buon'ora - sotto la guida di Omar - alla scoperta del piccolo deserto che circonda Ibri e di uno dei suoi wadi più grandi. Cosa sono i wadi? Sono delle piccole valli piene d'acqua dove è possibile fare il bagno e riprendersi dal caldo asfissiante che ti circonda.
 
Wadi - regione Az Zahirah
 
A proposito di caldo asfissiante, sono dovuto arrivare fino in Oman per provare una moltitudine di sensazioni sul caldo: quello diretto del sole sulla pelle, l'asfalto che a qualsiasi ora del giorno e della notte potrebbe essere usato come una piastra per cucinare a cielo aperto e il vento. Si avete capito bene, il vento. Nonostante venga da Torino, la città del "foehn", il vento che soffia qui è di tutt'altra categoria. Ti toglie il fiato.
Tornando al nostro fantastico wadi, dopo due ore di macchina - direzione Yanqal - sotto il sole cocente e una camminata su per delle montagne, finalmente in lontananza vediamo questo piccolo "lago". Assicuratomi che non fosse un miraggio, non si può mai sapere con queste temperature, non potete immaginare che goduria sia stato poterci immergere le braccia. Purtroppo il bagno non era contemplato nella visita...D'oh!!
 
In viaggio alla ricerca del wadi.
 
Pace!
 
Nel silenzio più totale inizia il nostro cammino verso il wadi. Panoramica deserto.

E qualcuno gridò: "Wadi in vista!" ma sarà proprio lui?

E' lui, è lui ma la nostra ricerca non è ancora finita.
 
In cerca del wadi principale.
 
Ancora non ci siamo.
 
Canali di collegamento.
 
Panoramica del wadi principale.
 
Quando poi ti accorgi che basta vedere un po' di "bassa marea" per tornare subito bambini, sporcarsi e rischiare di cadere per il fondale viscido ti accorgi che certe cose non cambiano mai.
 
:)
 
La piccola cascata che alimenta i wadi più piccoli.
 
Dopo la visita nel deserto, siamo risaliti nel forno...ehm nel furgone e ci siamo diretti in un ristorantino sulla strada 08 o meglio conosciuta come Sohar - Ibri Road.
Il posto è molto piccolo e una volta seduti a terra ci siamo resi conto che avevamo riempito il locale.
Il proprietario e cuoco, amico della nostra guida si è subito presentato, personalmente, a tutti i maschi del gruppo e alle donne con un saluto collettivo, qui si usa così. Oltre ad essere molto simpatico devo dire che è anche molto bravo ai fornelli. Cucina molto semplice, tradizionale ma abbondante.
Caffè di benvenuto accompagnato da una mega cesta di datteri freschissimi hanno fatto da apri pista alla portata che pensavamo fosse quella principale, riso con spiedini di pollo e agnello da condire con una salsa allo yogurt con pezzi di cetrioli, carote, cipolle e qualche altra verdura.
 
Non fatevi ingannare dalle apparenze. Buonissimo!
 
Arrivati al punto di non ritorno, quando stai per dare forfait, ecco che arriva la mazzata finale: un fantastico agnello cotto senza fuoco nella terra. Non ho mai mangiato una carne più morbida...una vera e propria libidine.  Peccato non aver avuto le mani pulite per fare una bella foto ricordo :P
Il cuoco ci ha detto che è merito della cottura: un giorno intero in un buco nel terreno a cuocere, senza fuoco o simili.
 
Ora vi saluto che domani ho una presentazione da fare in classe ma vi lascio con due regali: una foto scattata durante il viaggio di ritorno verso Ibri e con una piccola curiosità, una di quelle che solitamente si trovane in quelle rubriche dal titolo "Lo sapevi che...":
Lo sapevate che in Oman non è consigliabile usare l'acqua dalle 14:30 alle 16 circa perché hanno le cisterne dell'acqua sul tetto e quindi rischi di finire in ospedale con delle ustioni serie? Io ora lo so, per fortuna che ho fatto attenzione all'acqua fumante che usciva dal rubinetto quando l'ho aperto. :D
 
 
 
Ciao e تصبح على خير
 
Salvatore

1 commento:

  1. Fratello! Quando vuoi un po' dei 15 gradi, della pioggia e del vento irlandesi non hai che da fare un fischio, in questo momento ne ho in abbondanza... Riflettevo oggi sulla vastità del mondo che noi vecchi amici copriamo in questa estate afosa e non potevo che essere fiero. Ora vado che sono morto e sbronzo. Bacioni irlandesi anche da Rub (è in bagno, ma credo che non abbia problemi ad aggiungersi!)

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