Il giorno della partenza è sempre emozionante specie se stai partendo per un lungo viaggio come quello che sto per affrontare. Un mese, un mese in Oman nel piccolo villaggio di Ibri. Tutte le informazioni riguardo la città e qualche notizia sul sultanato, la parte noiosa per intenderci - anche se qualcuno seduto alla mia sinistra sostiene sia quella "utile" - per questo primo post le lascio alla mia compagna di viaggio Cece!! :P
Tornando alle sensazioni pre partenza, sarà stato a causa della sveglia alle 4 del mattino ma solo ora, fermo nell'area di parcheggio dell'aeroporto di Doha in Qatar e dopo almeno quattro ore di sonno, inizio a realizzare il tutto.
Tornando alle sensazioni pre partenza, sarà stato a causa della sveglia alle 4 del mattino ma solo ora, fermo nell'area di parcheggio dell'aeroporto di Doha in Qatar e dopo almeno quattro ore di sonno, inizio a realizzare il tutto.
espressione di uno che si è svegliato alle 4 del mattino con solo 3 ore di sonno!
Sono elettrizzato, eccitato e stra motivato. Ho davanti un mese intenso, caratterizzato principalmente dalle quattro settimane di studio e divertimento. Un mese per calarmi nella cultura e nelle usanze degli Omaniti. Allo stesso tempo sono terrorizzato...31 giorni di full immersion di arabo, dalla sistemazione in un appartamento maschile con ragazzi Omaniti, alle mille ore di lezione al giorno. Tra i molti pensieri, più mi avvicino a destinazione e più prende strada una voce nella mia testa che dice: "ma chi m****ia me l'ha fatto fare?" per fortuna c'è Cece che mi tranquillizza, proprio come accadde un anno fa nella nostra esperienza a Granada....grazie!! :)
Prima di lasciare la parola a Cece, per la parte noiosa se ve ne foste dimenticati, vorrei ringraziare Coma (alias Andrea Comasio) per l'incontro e la relativa colazione all'aeroporto di Torino e la "coppia" di americani seduti davanti a noi per aver ordinato: la ragazza, della Coca-Cola e del caffè...(fortunatamente in due bicchieri separati) e il ragazzo, un bicchiere di Gin Tonic alle 12! Si avete capito bene, alle 12!! Alla sua richiesta il nostro pensiero è subito volato al Male e a Dade...siete sempre con noi!
Prima di lasciare la parola a Cece, per la parte noiosa se ve ne foste dimenticati, vorrei ringraziare Coma (alias Andrea Comasio) per l'incontro e la relativa colazione all'aeroporto di Torino e la "coppia" di americani seduti davanti a noi per aver ordinato: la ragazza, della Coca-Cola e del caffè...(fortunatamente in due bicchieri separati) e il ragazzo, un bicchiere di Gin Tonic alle 12! Si avete capito bene, alle 12!! Alla sua richiesta il nostro pensiero è subito volato al Male e a Dade...siete sempre con noi!
Ciao Coma!
Nonostante abbia dormito, la stanchezza si sta rifacendo sentire...dopo oltre 8 ore di volo con ben tre decolli (Torino - Francoforte e Doha) direi che ci sta tutta!
Disperazione a Doha!
Ora chiudo perchè stiamo, FINALMENTE, per atterrare a Muscat!!
Ciao e...BENVENUTO IN OMAN!!!
Salvatore
Tra circa 25 minuti ci imbarcano sul volo Francoforte-Muscat e allora avrà davvero inizio la nostra avventura.
La giornata odierna è cominciata alle 04:00 e terminerà verso mezzanotte (22 ore italiane) con la prospettiva di un'altra sveglia drammatica alle 5 (3 ore italiane) per prendere il bus o un taxi che ci porterà alla nostra destinazione finale: Ibri.
Eravamo a un passo, avessimo avuto un paracadute...
Prima della partenza, raccontando in giro del posto dove sarei rimasta per circa un mese, in molti mi hanno risposto: "Oma...? E dove sta già che non ho ben presente?". Per chi fosse ancora all'oscuro, l'Oman si trova in basso a destra nella Penisola Arabica. Sopra ci sono gli Emirati, a sinistra l'Arabia Saudita e sotto lo Yemen. Pare che sia un'isola felice in mezzo a una banda di semi pazzoidi: nessuna guerra da parecchi anni, nessun fanatismo religioso alla moda saudita e nemmeno gli stessi eccessi dei vicini Emirati. Ma questo ve lo confermeremo una volta là.
L'Oman è considerato il secondo paese più sicuro della penisola, anche se secondo me potrebbe essere tranquillamente al primo posto ora come ora. Le cose però potrebbero presto cambiare perché l'illuminato sultano Qaboos non ha eredi - e ormai ha una certa età - quindi bisogna sperare che il successore segua i suoi saggi e pacifici passi.
Il sonno e l'avvicinarsi dell'ora X mi obbligano a terminare qui il primo post del mio primo blog. Speriamo di poterlo aggiornare presto, nel frattempo...buon viaggio a noi.
Ore 01:00 locali. Siamo finalmente arrivati al Golden Tulip Hotel, e nonostante la puzza di muffa mi sembra di stare in paradiso: finalmente una doccia rinfrescante e un letto.
La prima cosa che ho visto scesa dall'aereo è stata l'eleganza degli uomini. Indossano tutti una lunga tunica bianco candido e un turbante colorato in testa. Sono mediamente alti, diversi dai siriani o dai libanesi che ho conosciuto, e hanno la pelle molto più scura. Si capisce che molti hanno origini africane, soprattutto per il fisico: i qatarioti che sono scesi a Doha erano belli tarchiati, con sederoni che si spostavano a mala pena da un lato all'altro del corridoio, e purtroppo le donne non mi sono sembrate molto diverse. Qui abbiamo visto solo due donne all'ufficio dei visti e mi sono parse più piccoline rispetto alle cugine qatariote. Staremo a vedere anche questo.
Comunque fa caldo, e nonostante mi sia autoconvinta del fatto che "si fa caldo ma tanto il clima è secchissimo", appena messo piede fuori dall'aereo mi sono resa conto che erano tutte balle: c'è un'umidità pazzesca, tanto che dopo tre secondi senza nemmeno accorgertene, hai le mani che grondano di sudore. Bleah. Ora mi autoconvinco del fatto che non sarà un grosso problema tanto qui hanno l'aria condizionata ovunque.
La prima cosa che ho visto scesa dall'aereo è stata l'eleganza degli uomini. Indossano tutti una lunga tunica bianco candido e un turbante colorato in testa. Sono mediamente alti, diversi dai siriani o dai libanesi che ho conosciuto, e hanno la pelle molto più scura. Si capisce che molti hanno origini africane, soprattutto per il fisico: i qatarioti che sono scesi a Doha erano belli tarchiati, con sederoni che si spostavano a mala pena da un lato all'altro del corridoio, e purtroppo le donne non mi sono sembrate molto diverse. Qui abbiamo visto solo due donne all'ufficio dei visti e mi sono parse più piccoline rispetto alle cugine qatariote. Staremo a vedere anche questo.
Comunque fa caldo, e nonostante mi sia autoconvinta del fatto che "si fa caldo ma tanto il clima è secchissimo", appena messo piede fuori dall'aereo mi sono resa conto che erano tutte balle: c'è un'umidità pazzesca, tanto che dopo tre secondi senza nemmeno accorgertene, hai le mani che grondano di sudore. Bleah. Ora mi autoconvinco del fatto che non sarà un grosso problema tanto qui hanno l'aria condizionata ovunque.
Occhiali appannati appena usciti dall'aereo.
Ora basta, è ora di dormire. Buona notte.
Cecilia
Io faccio colazione col gin tonic, cosa c'è di strano?! Saluti e bacioni sardi! :)
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