venerdì 7 agosto 2015

The Hill of Love

Questa è la colonna sonora per stasera: https://www.youtube.com/watch?v=W9_nXlvY6Io. C'è proprio amore nell'aria nel palazzo Ooredoo. Purtroppo non posso dare dettagli. Ma sono certa che qualcosa stia succedendo sul tetto, proprio sopra la mia testa. 

Oggi è venerdì e qui era tutto chiuso fino a tardi quindi siamo rimasti a casa a studiare. È stata una giornata mediocre finché Thor non riceve la migliore delle notizie: c'è una squadretta di calcio qui e il suo coinquilino gli ha detto di unirsi a loro. Due volte alla settimana sotto una media di 40° gradi. Ma lui è contentissimo così: contento di giocare all'aperto, con folli temperature, in un campo fatto di terra e sassi, con dei rudi arabi del deserto che pare non parlino neanche inglese. Vedremo quanto resiste.

Abbiamo cenato al Turkish Mat'am e Thor ha mangiato quello che sarebbe considerato il suo primo kebab, solo che qui si chiama shawarma ed è molto più piccolo e più buono di quello che si mangia in Italia. Tant'è che gli è piaciuto e se ne è fatto preparare un secondo tre volte più grosso del primo.

Stà senza pensier', mangio tutto!

Seduti accanto a noi c'erano tre ragazzi con il baffetto nascente e le lunghe tuniche bianche che ci fissavano di tanto in tanto, forse perché il mio accompagnatore aveva i pantaloni corti, o forse perché eravamo un maschio e una femmina  insieme dopo le 21. Fatto sta che dopo aver avanzato 3/4 della loro cena, si alzano e si dirigono verso il solito macchinone bianco, coi fari spenti, diretti chissà dove. Evidentemente non avevano 12 anni come pensavo. 

Dopo cena ci hanno raggiunti i nostri coinquilini Claire, Saxon e Johnathan e con loro siamo andati in cima alla collina che sovrasta la città. È una passeggiata di circa 40 minuti in mezzo a villette che sembrano disabitate ma da cui escono profumi inebrianti di cibo e pulito. Dopo un po' le villette finiscono e si iniziano a vedere auto parcheggiate, una qua, una poco più avanti, una a destra verso la città, un'altra a sinistra verso le montagne: alcuni dei passeggeri sono fuori, seduti per terra, a parlare o forse a giocare a carte o semplicemente a godersi il nulla. Altri invece sembra che abbiano abbandonato la loro macchina lì ed è in questo momento che John si gira e ci dice: "Volete sapere una storia su questa collina?" E io ho pensato "cavolo certo che voglio sentire una storia! Siamo in Medio Oriente, nel deserto, in una cittadina che si chiama "passaggio" vuoi che non ci sia una magica storia su questa montagnola?". E John disse: "Questa è chiamata la Collina dell'Amore". Guardando intorno a me le macchine parcheggiate ho capito che di romantico c'era ben poco e che potevo dimenticarmi la magica storia di una magica collina deserta. 
 
Piccola mantide e omanita su di muro tornando a casa dalla collina dell'amore.
Cecilia

2 commenti:

  1. Praticamente il monte dei cappuccini del medio oriente!

    RispondiElimina
  2. Ricordi di qualcuno che in altro luogo parlò di 'shaking cars'?

    RispondiElimina